Il Sangiovese è un vino tra i più rinomati d’Italia: i suoi vitigni a bacca rossa erano noti anche agli etruschi, trovando la loro origine nelle zone appenniniche della Romagna e della Toscana, diffondendosi poi in altre zone d’Italia grazie alle rotte commerciali.
Citato per la prima volta dal Giovanni Vettorio Soderini nel 1600, la leggenda lega il suo nome alla citazione “sanguis jovis” fatta da un monaco del monastero romagnolo di Sant’Arcangelo nel corso di un lauto banchetto alla presenza di Papa Leone XII.

Note di degustazione, aromi, caratteristiche

Il Sangiovese è un vino dal brillante color rosso rubino, con lievi sfumature violacee: più invecchia, maggiore sarà la sfumatura aranciata che il vino assumerà.
I profumi che sprigiona rivelano note floreali di violetta e di rosa, ma anche fruttate con la presenza della mora, delle ciliege e delle prugne; le note speziate di cioccolato, vaniglia e liquirizia, sono legate alle botti in cui il vino matura.
Al palato è armonico, rotondo e ricco: il gusto pieno evidenzia una leggera tannicità regalando un sentore lievemente acidulo, con note setose persistenti sul finire.

Abbinamenti vino Sangiovese cibo

Il Sangiovese è un vino da servire ad una temperatura di 16°-18°.
Si rivela perfetto per abbinare i primi piatti con sughi di carne e pasta ripiena, ma anche per abbinamenti con secondi a base di carni rosse al forno o alla griglia.
Le versioni riserva si rivelano particolarmente adatte in abbinamento alla selvaggina come il cinghiale. Perfetto anche con i salumi ed i formaggi ben stagionati.
Le versioni più fresche di Sangiovese, se servite fresche, sono adatte per abbinamenti con piatti di pesce quali sgombri e sardine.