l Pinot Bianco, o Pinot Blanc, è ritenuto una variante genetica del Pinot Nero ed è conosciuto in Italia sin dall’Ottocento. Il prodotto in oggetto è tipico delle aree settentrionali della penisola, in particolare di alcuni centri dell’Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia: qui si coltiva l’omonimo vitigno, considerato una vera e propria garanzia di qualità.

Note di degustazione e caratteristiche

Dotato di buona struttura e di un corpo leggero e delicato, il Pinot Bianco è un vino fermo che però si presta bene anche alla spumantizzazione.
Il gradevole colore giallo paglierino possiede sfumature dorate o tendenti al verdolino, a seconda della durata del processo di maturazione.
Il bouquet è piuttosto complesso ma straordinariamente equilibrato, dominato da aromi fruttati di mela, mandorla e nocciola e da un leggero sentore erbaceo. Si aggiunge una suggestiva nota burrosa nei casi in cui si ricorre a un affinamento più lungo.
Il sapore è fresco, vivace, senza che ciò tolga nulla al calore dell’insieme: il bianco di cui si parla è morbido, vellutato, in grado di suscitare sensazioni di intimità e familiarità.

Abbinamento Pinot Bianco cibo

Il Pinot Bianco può essere abbinato a piatti di vario tipo, a condizione che il gusto di questi ultimi non sia troppo intenso: meglio evitare, ad esempio, le carni rosse e gli stufati.
Ottimo l’abbinamento con carni bianche, secondi a base di pesce, antipasti leggeri di salumi, formaggi freschi o di media stagionatura.
Il Pinot Bianco abbina con successo anche i risotti ai frutti di mare, le vellutate di verdure, le insalate e i dolci di piccola pasticceria.

Tale vino va servito a una temperatura di circa 10°, in calici non troppo larghi oppure in flûtes se spumantizzato.