n rn Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino DOCG le cui origini affondano le radici al VII a.C. all’epoca etrusca. Lo stesso Polibio tesse successivamente le lodi di questo vino della valle di Pretuzi per le sue doti rinvigorenti a vantaggio dei soldati di Annibale affetti dalla scabbia.
Le prime notizie ufficiali risalgono al 1700 in relazione ai vitigni della Valle Peligna. Il vitigno del Il Montepulciano d’Abruzzo è autoctono e viene coltivato sulle alture collinari abruzzesi fino a 500 metri.

Note di degustazione, aromi, caratteristiche

Il Montepulciano d’Abruzzo matura in botti di castagno o rovere.
Si presenta in un vivace color rosso rubino intenso che sfuma verso il granata man mano invecchia.
All’olfatto è un vino dal profumo intenso e persistente con sentori speziati di liquirizia e vaniglia, ma anche floreali e fruttati: si avvertono in particolare la rosa appassita, la prugna e la marasca.
Al palato il Montepulciano d’Abruzzo è un vino caldo e morbido, asciutto e leggermente tannico con un retrogusto che rivela tutti i suoi profumi.

Abbinamenti vino Montepulciano cibo

Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino con una grande struttura che si rivela perfetto per abbinare secondi di carne bianca e rossa, soprattutto alla griglia e arrostita (in particolare il capretto e l’agnello cucinato in umido con i carciofi), e cacciagione. Ottimino in abbinamenti anche a formaggi saporiti e ben stagionati.
La versione più giovane è particolarmente indicata per abbinamenti con le carni di maiale.
Il Montepulciano d’Abruzzo è altresì adatto abbinato anche ai primi piatti a base di pasta fresca e, per palati più avventurosi, per abbinamenit con pesce particolarmente grasso quale ad esempio il salmone e il pesce spada grigliati.

Si consiglia di servire il vino preferibilmente ad una temperatura di 18°-20° C.