Il Barbaresco Docg, originario del Piemonte, rappresenta uno dei vini rossi più pregiati della Regione. Ottenuto da uve della varietà Nebbiolo è ormai unanimemente apprezzato anche al di fuori del territorio italiano. Le sue origini, molto antiche, risalgono all’epoca imperiale. Furono i Romani ad introdurre le coltivazioni in diverse zone del cuneese in precedenza boschive. La prima testimonianza scritta (un documento appartenente ad un archivio parrocchiale) avente ad oggetto questo vino è datata 1799.

Caratteristiche, aromi, note di degustazione

Sono il colore particolarmente intenso e brillante, arricchito da sfumature che dal rosso rubino tendono al granata, e un bouquet caratterizzato da profumi fruttati ma eterei, i principali elementi distintivi del Barbaresco Docg. I richiami a frutti rossi e lampone, e le note di geranio, viola, noce, noce moscata, cannella e pepe verde lo rendono ancora più interessante. Non mancano sentori di fieno, legno, vaniglia e anice. Al sapore il vino risulta morbido e asciutto, con una notevole presenza di tannino. Il Barbaresco DOCG, armonico e pieno, è considerato maturo trascorsi almeno quattro anni dalla vendemmia. È comunque possibile lasciarlo invecchiare per più di 20 anni; in quest’ultimo caso il colore virerà verso l’arancione, e il lato leggermente fruttato risulterà ancora meno marcato.

Abbinamenti Barbaresco cibo

Si abbina ottimamente a numerosi piatti tipici della cucina piemontese, soprattutto a ricette a base di carne rossa e selvaggina (lepre in salmì in primis).
Ottimo per abbinare nel migliore dei modi formaggi a pasta dura o stagionati, e piatti che hanno nel Tartufo Bianco d’Alba l’ingrediente di punta.