Pinot Bianco: aromi e abbinamenti

Il termine Pinot deriva dalla parola pigna per via della forma e delle dimensioni ridotte del grappolo, mentre le origini del vitigno sono da ricercarsi in Francia e in Germania da cui arriva nell'800 per insediarsi in Friuli, Trentino Alto Adige, Lombardia e Toscana dove ha trovato il clima ideale alla sua coltivazione.
Il Pinot Bianco è un vitigno a bacca bianca nobile e prestigioso, ottimo per la produzione di vini secco ma anche particolarmente adatto per la spumantizzazione; rientra infatti nella produzione  dei migliori spumanti italiani quali Franciacorta e TrentoDOC.

Caratteristiche del vitigno

Il Pinot Bianco, spesso confuso con quello di Chardonnay, è stato iscritto al Registro Italiano delle Varietà di Vite da Vino solo nel 1978. Per via della sua bassa resa si presta a regalare vini di grande struttura. La maturazione precoce delle uve fa sì che la vendemmia venga effettuata a partire da metà agosto quando le uve vengono trasferite in cantina e messe in piccoli serbatoi.

Aromi e note di degustazione

Il Pinot Bianco versato nel bicchiera brilla nel suo colore giallo paglierino screziato da riflessi vergognoli. All'olfatto si presenta con evidenti sentori di frutti come ananas, mele gialle, pesche e pere, mentre al palato si mostra fresco con note di fogliame verde e nocciola ed una perfetta armonia tra corpo e acidità.

Abbinamenti Pinot Bianco cibo

E' consigliabile servire il Pinot Bianco ad una temperatura non superiore agli 11-13 °C, in calici di dimensioni medie a luce sufficientemente larga che permettono una perfetta diffusione dei profumi. Perfetto per il momento dell'aperitivo, questo vino si sposa eccellentemente con pietanze a base di pesce, zuppe, grana padano poco stagionato, piatti vegetariani, carni bianche, antipasti leggeri. Le versioni più strutturate formano il binomio perfetto anche con preparazioni elaborate.