Dolce

Picolit

Il Picolit è un vitigno autoctono friulano a bacca bianca, noto sin dall'epoca romana. La sua diffusione si deve al Conte Fabio Asquini da Fagagna che fece conoscere questo vino bianco in tutta Europa, dalla corte papale a quella imperiale austriaca. Fu però Giacomo Perusini a preservare 2000 vitigni Picolit dalla filossera che imperversò in Friuli nel 1888.
La DOCG "Colli Orientali del Friuli Picolit" comprende la provincia centro-orientale di Udine, al confine con la Slovenia. I grappoli sviluppano pochi acini verdi per via di un aborto floreale che comunque comporta al loro interno un'alta concentrazione di aromi e zuccheri.

Caratteristiche, aromi, note di degustazione

Il Picolit si presenta di un colore giallo dorato con riflessi che virano sull'ambra.
Al profumo prevalgono note di miele, di fiori di campo gialli, di arance candite e di albicocche essiccate, con sentori vanigliati.
Il gusto del Picolit si rivela armonico, morbido, persistente e fruttato: la sua lieve dolcezza, che rimanda al miele di tiglio o acacia, è mitigata da un deciso retrogusto amarognolo.
È preferibile servire il Picolit in bicchieri a forma di piccolo tulipano, in grado di esaltare maggiormente la fragranza fruttata.

Abbinamenti Picolit cibo

Il Picolit è un cosiddetto "vino da meditazione", da sorseggiare dopo cena al fine di rilevarne ogni sapore e sfumatura, in un ambiente rilassato. 
Può essere ovviamente anche bevuto in abbinamentio ad un pasto importante, in particolare con protagoniste pietanze quali paté d'oca, crostacei crudi ed ostriche. 
Si rivela inoltre adatto per abbinamenti a formaggi stagionati e molto saporiti, piccanti o alle erbe. 
Il picolit è infine un'ottima scelta per abbinare dolci al miele, semplici pasticcini secchi o ripieni di noci, mandorle e simili: ultimamente è stata rilevata un accoppiata vincente formata dall'abbibamento di Picolit e cioccolato.