Nebbiolo: aromi e abbinamenti

Autoctono del Piemonte, il Nebbiolo è senza dubbio uno dei vitigni più pregiati nel panorama vitivinicolo italiano. Il nome stesso ricorda gli ambienti in cui viene coltivato da millenni, regalando vini di assoluta eccellenza: le Langhe piemontesi e le colline della Valle d'Aosta e della Lombardia. Qui le bacche maturano nel tardo autunno, quando le nebbie si fanno più frequenti e fitte da cui, probabilmente, il nome di Nebbiolo. Poche le certezze riguardo le sue origini: lo scrittore romano Columella lo cita nel suo "De Re Rustica" già nel I secolo a.C. Dal 1200 in poi il suo nome è indissolubilmente legato alla viticoltura piemontese, valdostana e lombarda.

Caratteristiche, aromi, note di degustazione

Dal Nebbiolo, vinificato in purezza, si ottengono alcune delle più importanti DOC e delle DOCG italiane come Barolo, Barbaresco, Roero, Sforzato della Valtellina, Nebbiolo delle Langhe e Nebbiolo d'Alba. 
Vini di gran corpo, assai adatti all'invecchiamento e caratterizzati dal perfetto equilibrio tra freschezza e acidità, struttura e persistenza aromatica. 
Il loro tipico colore rosso rubino assume sfumature aranciate con la maturazione; floreale e fruttato il bouquet aromatico in cui spiccano note di fragola e frutti rossi, prugna e vaniglia.

Abbinamenti Nebbiolo cibo

I vini Nebbiolo amano l'abbinamento con sapori decisi: la sapidità dei salumi e dei formaggi stagionati, l'eleganza vellutata del tartufo, la morbidezza succulenta della cacciagione, dei brasati e degli stufati di manzo sono tutti ottimi cibi da abbinare a un buon vino Nebbiolo. 
Il gusto più delicato delle minestre di legumi e verdure, del pollo in umido e della pasta fresca fatta a mano è meglio esaltato dall'abbinamento con vini più giovani. 
Se desiderate godervi un momento di relax, magari davanti al camino, potete optare per i vini invecchiati: il sapore si fa più morbido e avvolgente. Sentori di cannella e cacao, di tabacco e cuoio accompagneranno le vostre meditazioni.